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ABSTRACT
Percorrendo le campagne ferraresi molto spesso si ha l’impressione di attraversare un paesaggio monotono e ripetitivo caratterizzato dall’omogeneità delle colture cerealicole o foraggere che, sostituendo sempre più frequentemente i frutteti, creano dei “piani” che si estendono a perdita d’occhio in cui le uniche soluzioni di continuità sono rappresentate dalle alberature che fiancheggiano i canali d’irrigazione o le strade. Non è raro però imbattersi in numerosi esempi di ville padronali e cioè di complessi edilizi che raggruppano al loro interno oltre alla residenza signorile vera e propria anche edifici come la stalla-fienile, la casa dei braccianti, il forno che affascinano non solo per la loro intrinseca bellezza ma anche per il significato storico, sociale ed economico che rivestono per il territorio in cui sono inserite. La villa Magnoni Trotti sorge a Cona, a pochi chilometri da Ferrara, in una posizione decentrata rispetto allo sviluppo lineare del paese e all’interno di un parco di circa due ettari; proprio quest’ultimo conferisce a tutto il complesso l’immagine di un’isola verde immediatamente riconoscibile all’ interno di un paesaggio agrario ancora fortemente caratterizzato. La costruzione del nuovo polo ospedaliero di Cona offre un’importante opportunità per la trasformazione di questo territorio dal punto di vista infrastrutturale e sociale. Inoltre l’estrema vicinanza del nuovo nosocomio alla villa Magnoni Trotti suggerisce, per il recupero di quest’ultima, la creazione di una struttura che operi al suo servizio o che sia indirettamente riconducibile ad esso, come ad esempio una struttura ricettiva di limitate dimensioni i cui principali utilizzatori sono rappresentati sia da personale strettamente collegato al mondo universitario e ospedaliero (ricercatori, professori e medici specialisti) provenienti da altre città, ma anche familiari o conoscenti che accompagnano coloro che sono costretti a ricorrere alle cure ospedaliere. Dopo la preliminare fase di conoscenza dell’ edificio, con l’analisi storica, il rilievo, l’individuazione delle patologie di degrado e proposte di soluzione si è passati alla definizione del progetto i cui elementi fondamentali sono il recupero della villa, della stalla-fienile e del parco. La struttura ricettiva, costituita da tre suite all’interno della villa e da due mini appartamenti nell’edificio un tempo destinato a stalla fienile, è caratterizzata da tutti gli ambienti concepiti per massimizzare la vista del parco.
 

prospetto nord

prospetto sud-est

prospetto sud

prospetto sud-ovest

prospetto nord-ovest

prospetto sud-est

particolare

particolari
 
 

TESI DI LAUREA PRESSO LA FACOLTA' DI ARCHITETTURA DI FERRARA

LAUREANDO
ENRICO VIARO

I° RELATORE
Arch. ANDREA MALACARNE
II° RELATORE
Arch. ROBERTA FUSARI
CORRELATORE
Arch. FABIO BEVILACQUA
DISCUSSIONE DEL 9 FEBBRAIO 2006

 
 
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