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RICOSTRUZIONE VIRTUALE DELLA TOMBA DI NUREYEV @MAR RAVENNA

RICOSTRUZIONE VIRTUALE DELLA TOMBA DI RUDOLF NUREYEV

Il laboratorio che ha realizzato il mosaico originale della tomba di Rudolf Nureyev, che si trova a Parigi presso il cimitero ortodosso di Sainte-Geneviève des Bois, è Akomena Spazio Mosaico fondato nel 1988 da Francesca Fabbri, alla quale si affiancherà Giuliano Babini dal 1990 al 2006 come consulente artistico, ed è fondamentale per comprendere la generale accelerazione che avviene nella coniugazione del mosaico alla tridimensionalità. Akomena fu luogo di incontro e dibattito critico-creativo dei più importanti designers del momento, in grado di suggestionare, stimolare e fissare l’immaginario di molti altri artisti contemporanei sollecitando le successive sperimentazioni. Numerose sono le personalità che si avvalgono della creatività del tandem Fabbri-Babini uniti in Akomena, ma occorre ricordare la vicenda legata alla creazione della tomba di Rudolf Nureyev che nel 1996, a seguito di un concorso internazionale bandito dalla Fondazione Nureyev, li vede vincitori e autori di uno dei capolavori assoluti dell’arte di fine millennio, capitolo nuovissimo e originale nell’ambito della stagnante arte funeraria del secondo Novecento. Concepito dallo scenografo e coreografo dell’artista Ezio Frigerio come il tappeto Kilim preferito dal danzatore e in cui spesso amava avvolgersi, steso sul suo sarcofago, Fabbri-Babini trasfigurano le generiche e un po’ romantiche indicazioni del bando, in una visione plastico-cromatica concettuale e, allo stesso tempo, profondamente simbolica e poetica. L’opera, che avrà una risonanza mondiale sarà da considerare, oggettivamente, alla base delle successive morbidezze che ritroviamo nella produzione di numerosi artisti di area ravennate e non.

Per ovvi motivi inamovibile, l’opera è presente fino al 7 Gennaio 2018 alla mostra “Montezuma Fontana Mirko: la scultura in mosaico dalle origini ad oggi” al Museo MAR di Ravenna grazie alla ricostruzione virtuale / narrazione digitale realizzata da TryeCo 2.0, animata da un brevissimo video (circa 1’30’’) che ne restituisce la genesi e le fasi di realizzazione.